Il Senato approva in seconda lettura il taglio dei parlamentari

ROMA - Con 180 voti favorevoli e 54 contrari, il Senato ha approvato in seconda lettura la legge costituzionare che riduce da 630 a 400 il numero dei deputati e da 315 a 200 il numero dei senatori. Ora manca solo il voto alla Camera, che dovrà essere fatto sulla legge così com'è, senza la possibilità di presentare emendamenti. Dopo di che la legge diventerà effettiva, anche se potrà essere chiesto il referendum confermativo (non è stato raggiunto il quorum necessario per evitarlo al Senato). Il Movimento 5 Stelle si vanta che questa norma porterà ad un risparmio di 500 milioni (in realtà sono poco più della metà), ma questo è un dettaglio ininfluente. L'opposizione dal canto suo lamenta che con una riduzione dei parlamentari ci sarà una riduzione della democrazia, ma anche questa è una stupidaggine: il Parlamneto statunitense se la cava benissimo con 100 senatori senza per questo che nessuno gridi alla mancanza di democrazia. La questione è semplicemente che questa è una bandiera di M5S. Una bandiera vuota e inutile, ma con cui sperano di recuperare consenso.